Software Defined Networking (SDN) e Network Function Virtualization (NFV)

L’intera industria IT si è mossa, negli ultimi dieci anni, verso soluzioni altamente automatizzate, mentre il mondo del networking è rimasto fermo al concetto di configurazione manuale dei singoli apparati.  
È così giunto il momento di ripensare al modello “manuale” e cambiare i processi operativi di deployment delle reti, riducendo la quantità di tempo spesa ad eseguire operazioni manuali ripetitive. 
L’obiettivo di questo corso è dare alcune linee guida di alto livello. La presentazione si concentra sulle tecnologie di base SDN, NFV, le nuove tecniche di Network Automation e di Data Plane veloci.

Data del corso:
14-15-16-17 Dicembre 2020
(Modalità di svolgimento del corso da decidere)

Agenda (4 giorni)

Software Defined Networking (SDN) primer

  • Motivazioni e principi base di SDN
  • Architettura di riferimento basata su OpenFlow
  • Modelli e scenari di utilizzo
  • Interfacce (Northbound, Southbound) e gerarchia dell’architettura
  • Controllori per reti SDN: l’esempio di ONOS
  • Esempio di applicazione: SDN-IP

Cenni su OpenFlow

  • Fondamenti del protocollo
  • I limiti di OpenFlow

Casi reali di utilizzo di SDN

  • La rete geografica di Google

Le evoluzioni recenti del filone SDN

  • Protocol Independent Forwarding
  • P4 e P4 runtime
  • Disaggregazione
  • Architettura CORD

SDN e Network Automation nelle reti dei Service Provider

  • La rivisitazione di SDN e i vantaggi attesi
  • Architettura di riferimento
  • Closed-loop e self-driving network
  • Approccio model-driven vs. gestione tradizionale di rete
  • Protocolli e linguaggi chiave per la network automation: Netconf/YANG
  • Tecnologie di orchestrazione dei servizi di rete: Cisco NSO
  • Possibili casi d’uso della network automation
  • SDN per il Traffic Engineering e l’integrazione IP/Ottico

Network Functions Virtualization

  • concetti di base, vantaggi attesi, sfide
  • vademecum per orientarsi: glossario, NFV e VNF, NFV e SDN
  • Virtualizzazione applicata alla rete: idea di base
  • architettura di riferimento
  • componenti e funzioni
  • panoramica sui prodotti disponibili
  • le tecnologie di virtualizzazione vmware e openstack: peculiarità rispetto alle VNF e in termini di infrastruttura
  • evoluzione verso i microservizi
  • accelerazione DPDK e SRIOV
  • i livelli di virtualizzazione
  • Esercizio della infrastruttura e delle VNF
  • Dove siamo adesso

La trasformazione digitale verso NFV

  • implementare l’infrastruttura
  • i punti di attenzione nell’implementazione dell’infrastruttura: dimensionamento, overprovisioning, condivisione di risorse, hardware (RAM,CPU,NIC,STORAGE)
  • come è fatta una VNF rispetto ad una NF
  • il progetto per l’onboarding di una VNF
  • punti di attenzione nell’onboarding di una VNF: il progetto, l’HA, le connettività, la reservation di risorse, la migrazione, l’esercibilità (sua e rispetto alla infrastruttura), la coesistenza con altre VNF, grading di virtualizzazione
  • requisiti Killer di una VNF

In campo…

  • aspetti tecnici: integrazione delle tecnologie, componenti, connettività, migrazione, alta affidabilità, monitoraggio
  • aspetti organizzativi e ruoli: ripartizione ruoli operativi vs modello a silos, strategia di trasformazione (scelta delle VNF e delle componenti, gli stream architetturali), nuovi fornitori
  • approccio a fasi: quali tecnologie e quali VNF per prime

Obiettivi

Al termine del corso i partecipanti conosceranno:

  • l’evoluzione delle attuali reti IP verso reti programmabili
  • i concetti alla base del paradigma SDN e la sua applicabilità alle reti di nuova generazione
  • gli aspetti principali della Network Function Virtualization, le sinergie SDN-NFV e gli aspetti pratici di implementazione.

Destinatari

Tecnici ed ingegneri di rete, (end-user, Internet Service Provider e rivenditori di apparati) responsabili della progettazione, dell’installazione e dell’amministrazione di reti di medie e grandi dimensioni.

Prerequisiti

Buone conoscenze dell’architettura TCP/IP e dei principi del routing IP. Inoltre è richiesta una buona conoscenza delle architetture delle moderne reti IP.